/ˈlu.ke dal ˈnɔrd/

Dato che siamo di passaggio,
lasciamo almeno delle belle impronte.

Chi sono

Ho iniziato a scattare fotografie per caso nel giardino di casa nel 2013, ma poi con il tempo ho capito quale fosse il potere della fotografia (ma non del mio giardino).
La capacità di poter trasmettere emozioni o semplicemente di raccontare qualcosa, che sia un posto, un momento, un evento, tramite una o più immagini è qualcosa di potentissimo.
Non ho mai preso parte a corsi di fotografia, non perchè ritengo siano intutili, bensì perchè nel mio percorso di crescita, ho preferito sbattere la testa più volte per imparare “da me”.
La fotografia è maturata con me nel corso degli anni.
Ci sono stati anni buoni e anni cattivi, come con il vino.
Non è sempre rose e fiori, ma come in tutti i rapporti con le cose e le persone, è giusto avere un equilibrio.

Un giorno su un calendario ho letto una frase che diceva:

Dato che siamo di passaggio,
lasciamo almeno delle belle impronte.

Questa frase mi ha scosso.
Perchè mi fa fatto pensare: ma io, che impronte sto lasciando?
Cosa rimarrà di me per le generazioni che verranno?
Sicuramente non voglio che si parli di me per le foto brutte che ho scattato in giardino nel 2013.

E quindi eccoci qua.

Ora non scatto semplicemente le fotografie.
Le creo.
Creo la situazione, aspetto che accada.
Studio.
Immagino.
Realizzo.